Tutti gli articoli
Collettori·5 giugno 2026

Come scegliere un collettore per impianto radiante

Numero di circuiti, materiale, flussimetri e compatibilità con le tubazioni: la guida pratica per scegliere il collettore giusto per un impianto radiante.

Come scegliere un collettore per impianto radiante

Il collettore è il cuore della distribuzione idraulica di un impianto radiante: da lì il fluido viene ripartito e regolato verso i circuiti del pavimento, della parete o del soffitto. Sceglierlo bene significa garantire comfort, efficienza e facilità di manutenzione per tutta la vita dell’impianto.

Parti dal numero di circuiti

Il primo dato è il numero di anelli da servire: ogni circuito occupa una uscita di mandata e una di ritorno. Da qui si definisce il numero di derivazioni del collettore (tipicamente da 2 a 12 o più), con una piccola riserva per eventuali ampliamenti futuri.

Materiale, flussimetri e regolazione

Il collettore può essere in acciaio inox, ottone o tecnopolimero. Verifica la presenza di flussimetri per bilanciare la portata di ogni circuito e di valvole predisposte per attuatori e testine termostatiche, indispensabili per la regolazione ambiente per ambiente.

Compatibilità, portata e spazio

Controlla i diametri e i raccordi adatti al tipo di tubo (PEX, PE-RT, multistrato), la portata e le perdite di carico in funzione della lunghezza degli anelli, e lo spazio disponibile nella cassetta di alloggiamento.

Un collettore scelto correttamente non si nota: lavora in silenzio, mantiene ogni stanza alla temperatura giusta e riduce i consumi. È in queste decisioni iniziali che si gioca gran parte della qualità percepita di un impianto.

Costruiamo valore insieme

Hai un progetto industriale in mente?

Dall'idea al prodotto, dalla produzione internazionale allo sviluppo commerciale. Raccontami la tua sfida: troviamo insieme la strada.